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Elettrosensibilita’

Posted at 27/06/2011 | By : | Categories : Articoli | Comments Off

” E’ scritto in qualsiasi libro di fisica che l’uomo non ha organi sensoriali per percepire la corrente elettrica o i campi elettromagnetici (a meno che non tocchi un filo scoperto che si prenda una bella scossa).  A ciò si deve forse, a livello popolare, l’illusoria certezza che i campi elettrici che non si vedono e non si sentono non possono avere effetti spiacevoli. Ma la realtà smentisce ancora una volta i preconcetti. Proprio tra pazienti altamente sensibili a sostanze chimiche ambientali ve ne sono molti di “elettrosensibili” che indovinano, anche dietro muri di cemento, la presenza di apparecchi televisivi, motori elettrici, trasformatori, cavi ad alta tensione, e ne risentono negativamente. I medici e le persone meno sensibili di loro guardano generalmente a questi soggetti come a casi di competenza psichiatrica, il che non serve certamente ad alleviare le sofferenze.

Certi materiali sintetici suscettibili di caricarsi elettrostaticamente presenti nelle abitazioni moderne pavimenti in PVC,  mobili plastificati, tessuti in fibre artificiali aggravano sensibilmente i malesseri di questi soggetti: aritmie-cardiache, disturbi del sonno, cefalee, sensazioni di debolezza, distonia vegetativa, mancanza di concentrazione, sono solo alcune delle possibili conseguenze di un Elettro-stress che per il fatto d’essere avvertito solo da persone particolarmente sensibili non cessa di essere una realtà per tutti.

Elettrosmog

Anche l’ambiente naturale è pieno di campi elettromagnetici non sempre innocui, durante i temporali si producono impulsi misurabili anche a migliaia di kilometri dal punto di origine che causano in soggetti particolarmente sensibili buona parte delle loro metereopatie; burrasche e fronti di perturbazioni atmosferiche, tempeste magnetiche e macchie solari che influenzano il carico elettrico dell’atmosfera, sono sempre esistiti e ogni forma di vita sulla Terra si è sempre adattata.

Dal tempo dell’invenzione della corrente elettrica ed il suo impiego in campo tecnico però e in particolare da quando è stata introdotta la corrente alternata l’umanità produce artificialmente una quantità incalcolabile di campi magnetici dei quali non vanno ignorate le ripercussioni sulla nostra salute. Oggi si parla anche che di Elettrosmog o inquinamento atmosferico elettromagnetico, i campi magnetici sono prodotti nel nostro ambiente domestico da cavi elettrici, elettrodomestici, apparecchi televisivi, radio, computer, scaldabagni,  fornelli elettrici, forni,  microonde, dalla batteria e lavastoviglie, da motori elettrici e ogni tipo di apparecchio telefonico, dai dispositivi d’accensione nei motori delle auto, dai tubi  fluorescenti. Particolarmente fastidiosi sono i dispositivi a forte distorsione: i tubi fluorescenti e i “dimmers”  (reostati)  utilizzati per regolare  lampade e utensili elettrici. Molte esperienze hanno dimostrato che i telefonini cordless (DECT)  possono provocare in soggetti sensibili disturbi del sonno,  nervosismo o altri sintomi essi infatti trasmettono per 24 ore al giorno con microonde che si possono rivelare a 50 m di distanza.  Anche i telefonini cellulari e il loro effetto sulla nostra salute vengono oggi visti da molti con diffidenza e la scienza non ha ancora detto la parola definitiva su questo argomento.*

Computers,  stampanti e smartphones

Altre fonti di stress elettrico sono le postazioni di lavoro al computer, in seguito a numerose misurazioni si è potuto verificare che le stampanti e le fotocopiatrici producono considerevoli campi magnetici alternati (se potete, organizzate la vostra postazione di lavoro in modo che la distanza fra la stampante il vostro corpo siano di almeno 1,5-2 m). Tutti gli apparecchi elettrici ed elettronici con i circuiti stand-by emettono anche quando sono in funzione campi elettromagnetici, radiazioni che consumano molta corrente l’unica cosa da fare e staccare la spina ogni volta che l’apparecchio non è utilizzato. Nessun computer dovrebbe trovarsi in camera da letto. L’ insonnia da stress elettrico deriva anche dalla sveglia elettrica e dalla radio collegate alla rete se poste accanto al letto e vicine alla testa di chi dorme. I campi magnetici dell’ambiente esterno sono prodotti da cavi dell’alta tensione impianti di commutazione apparati ricetrasmettitori linee ferroviarie elettrificate e mi tenti televisive reti telegrafiche ripetitori stazione radio satelliti.

Trasmittenti Mobili

Anche le trasmittenti mobili sono attualmente oggetto di accese discussioni che perfino quegli scienziati che simpatizzano per l’industria non posso escludere effetti dannosi sulla salute umana e sul suo benessere. Osservazioni singole per esempio dimostrano che le vacche tenute in prossimità di trasmittenti mobili sono irrequiete, mangiano meno ed hanno difetti di fertilità.  Le onde ad altissima frequenza prodotte da quei radar che sono numerosi nelle vicinanze aeroporti e anche dai trasmettitori radar militari sono particolarmente sospettabili di influenzare negativamente le funzioni vitali. Alcuni esperti li considerano addirittura ma con causa primaria della morte dei boschi.

Articolo tratto dal libro “Allergie alimentari e ambientali” di Anne Calatin
Edito da Giunti editore.

*L’Agenzia del cancro dell’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) ha dichiarato i campi elettromagnetici ELF e le radiofrequenze da cellulari, come possibili cancerogeni.